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Novità giurisprudenza bancaria. La banca viola il canone di diligenza se paga assegni firmati con la semplice sigla

Novità giurisprudenza bancaria. La banca viola il canone di diligenza se paga assegni firmati con la semplice sigla

Avv. Maurizia Venezia

Novità giurisprudenza bancaria. La banca viola il canone di diligenza se paga assegni firmati con la semplice sigla

E’ del 1 giugno 2017 la sentenza (n. 13873) con cui la Suprema Corte interviene a chiarire un principio che potrebbe apparire ictu oculi scontato, ma che non era mai stato affrontato prima d’ora in questi termini dai giudici di legittimità, ovvero come sia contrario alle regole del buon ed accorto operatore bancario mettere in pagamento un assegno in cui la firma del traente non sia posta per esteso, ma per semplice sigla, senza controllare la corrispondenza con lo specimen in suo possesso.

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Nella pronuncia della Corte si osserva appunto che la norma di cui all’art 11 legge assegni, da applicare al caso in oggetto, regola la conformazione delle sottoscrizioni cartolari dell’assegno bancario, escludendo ogni possibile rilevanza alla semplice sigla, imponendo per la validità della sottoscrizione che questa riporti chiaramente il nome e cognome del traente.

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Inoltre, secondo il canone della diligenza professionale di cui al comma 2 dell’art 1176 cc le banche nel riscontro delle sottoscrizioni cartolari che vengono loro presentate sono soggette alla diligenza qualificata dell’accorto banchiere, in ragione dell’attività propriamente bancaria in cui consiste la prestazione dei servizi di pagamento: “posta l’insussistenza di una valida dichiarazione del traente, come prescritta dalla norma dell’art 11, in effetti, la banca trattaria non può comunque provvedere al pagamento (ovvero, altrimenti detto, il pagamento, se effettuato, avviene a suo rischio).

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Ecco le norme di riferimento:
La legge sull’assegno
Regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736
(in Gazz. Uff., 29 dicembre, n. 300)
Disposizioni sull’assegno bancario, sull’assegno circolare e su alcuni titoli speciali dell’istituto di emissione, del
banco di Napoli e del banco di Sicilia.
Dell’assegno bancario, dell’assegno circolare e di alcuni titoli speciali dell’istituto di emissione, del banco di Napoli e del banco di Sicilia.

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Art. 11.
— Ogni sottoscrizione deve contenere il nome e cognome o la ditta
di colui che si obbliga. E’ valida tuttavia la sottoscrizione nella
quale il nome sia abbreviato o indicato con la sola iniziale.

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CFR DLTLGT 11.01.1945 n. 17 ART 1
CFR L 12.06.1973 n. 349 ART 2
Dispositivo dell’art. 1176 Codice Civile

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Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.
Nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’esercizio di un’attività professionale, la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell’attività esercitata [2104, 2145 2, 2174, 2224 1, 2232, 2236].

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