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“BLACK LIVES MATTER” … ed altri misfatti

TUTTI UOMINI “DI DEFAULT”? PRATICAMENTE DA SEMPRE E C’E’ DA CHIEDERSI ANCORA PER QUANTO


Maurizia Venezia

Per secoli ignorate, senza dati statistici che ne attestino l’effettivo sostanziale contributo nella nostra evoluzione e cultura, le donne, incredibilmente, rappresentano un esercito dai contorni indefiniti e sfumati, che fatica a sfondare l’invisibile soffitto di cristallo posto al di sopra della sua testa.

Eppure non era iniziata così male… A parte la trascurabile circostanza di essere stata creata da una costola dell’uomo, la nostra più antica progenitrice si è da subito distinta per la curiosa perspicacia del voler assaggiare il frutto della conoscenza, raggirando il povero Adamo ed inducendolo a peccare. E’ di Eva l’iniziativa, non di Adamo, raffigurato come “vittima indotta” nel peccato originale.

Dalla cacciata dall’Eden le cose sono tuttavia precipitate, ed Eva viene punita con la predizione di grandi pene e dolori nella gravidanza e nel parto e con il dominio dell’uomo su di sé. Dominio che non l’ha più abbandonata, nonostante le quote rosa e l’apparente legislazione “di favore”. Da donna e da avvocato ho sempre notato come il mondo ignori i nostri veri apporti, con la quasi totale assenza di forti ed importanti punti di riferimento femminili nella storia della nostra evoluzione. Non perché non vi siano state donne di valore, ma perché, in una società dominata dal maschio, i dati e le informazioni sono state “scremate” e pilotate in modo unidirezionale.

Segnalo a tal proposito il saggio di Caroline Criado Perez “Invisibili”, che evidenzia  - con informazioni numeriche, tecnologiche ed algoritmi alla mano - come un silenzio onnipresente pervada tutta la nostra cultura, dal cinema al giornalismo, dalla letteratura alla scienza, dalla urbanistica all’economia; ciò per effetto del gender data gap: la mancanza di dati di genere, che ha fatto sì che quando si parli di umanità purtroppo il comune pensiero vada ad intendere l’insieme degli individui di sesso maschile; quando si raffigura il Divino, essere soprannaturale creatore di tutte le cose e per definizione asessuato, si guardi ad un intenso Signore dagli occhi profondi e dalla barba bianca,  giammai ad una donna che trasudi del medesimo carisma…e potrei continuare ancora con molti altri esempi lessicali e comportamentali di una società costruita ad immagine e somiglianza degli uomini.

L’auspicio è una presa d’atto ed una inversione di tendenza verso un sistema che cominci a raccogliere dati ed informazioni in maniera sistematica, disaggregandoli per sesso, anche grazie all’apporto fattivo ed essenziale di una nuova idea di leadership, con un disegno di vita più ampio e più vero. Sempre grazie a donne che non mollano, essendo sempre “maledettamente difficili”.


Sarà interessante nelle prossime settimane un approfondimento su come il genere maschile abbia, scientificamente, realizzato una società ed una cultura a sua immagine e somiglianza.


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