Flat tax: cos’è e come funziona

A cura della Dott.ssa Morgillo Federica

DVIURIS LAW FIRM

Con la nuova legge di bilancio 2017 è entrata in vigore la c.d. Flat tax (letteralmente tassa piatta) che consentirà ai ricchi imprenditori stranieri di trasferire la residenza fiscale in Italia e che risulteranno, per almeno 9 dei 10 anni precedenti residenti in uno stato estero, beneficiando di una imposta sostitutiva fissa sui redditi prodotti all’estero a prescindere dal loro ammontare; per i redditi prodotti in Italia, invece, gli imprenditori stranieri saranno sottoposti al regime fiscale ordinario delle imposte sui redditi.

La flat tax è stata pensata per attrarre ‘’ricchissimi’’ contribuenti stranieri che non sono mai stati in Italia non soltanto attirandoli con sconti fiscali ma anche con la cultura, le bellezze e il buon cibo del nostro Paese.

Si tratta di una misura studiata ad hoc dal Governo con l’obiettivo di risollevare le sorti economiche dell’Italia e permettendo al nostro Paese di porsi anche in concorrenza con altri Paesi, quali Inghilterra, Spagna, che hanno fino ad oggi primeggiato in termini di risparmio economici e benefici fiscali.

 

Come  funzionerà nella pratica il nuovo sistema contributivo?

L’imprenditore straniero che deciderà di trasferire la propria residenza in Italia potrà decidere di pagare solo un’imposta fissa pari ad euro 100.000,00.

L’imposta, sostitutiva della tassazione ad aliquote e scaglioni Irpef, dovrà essere versata in un’unica soluzione, per ciascun periodo di imposta di efficacia del regime,  entro la data prevista per il pagamento delle imposte sui redditi.

Inoltre, è previsto che la nuova flax tax possa essere estesa anche ad uno o più familiari del ‘’ricco contribuente’’ versando 25mila euro per ciascun familiare trasferito.

L’opzione potrà essere esercitata anche dai cittadini italiani che hanno trasferito la residenza all’estero per usufruire di regimi fiscali privilegiati e che decideranno di rientrare in Italia.

 

Come aderire al nuovo regime fiscale?

I contribuenti in possesso dei requisiti richiesti potranno decidere di aderire a tale opzione al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, riferita al periodo di imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia o a quello immediatamente successivo.

Al fine di accertare con sicurezza il possesso dei requisiti richiesti, sarà possibile presentare anche una specifica istanza di interpello alla Direzione centrale di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. La richiesta può essere consegnata a mano, tramite raccomandata con avviso di ricevimento od attraverso la posta elettronica certificata.

Nell’istanza di interpello il contribuente dovrà indicare:

  1. i dati anagrafici e, se già attribuito, il codice fiscale, oltre all’indirizzo di residenza in Italia, se già residente;
  2. lo status di non residente in Italia per un tempo pari ad almeno nove periodi di imposta nel corso dei dieci anni precedenti l’inizio della validità dell’opzione;
  3. la giurisdizione o le giurisdizioni in cui ha avuto l’ultima residenza fiscale prima dell’esercizio di validità dell’opzione;
  4. gli Stati o territori esteri per i quali intende esercitare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva;

 

Il contribuente, inoltre, dovrà anche indicare la sussistenza degli elementi necessari per l’accesso al regime, compilando una check list e presentando la relativa documentazione a supporto.

 

E’ possibile presentare la richiesta per la flat rate tax?

Sì, è possibile esercitare tale opzione entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non abbia risposto all’istanza di interpello.

La domanda, inoltre, può essere presentata anche se non sono ancora decorsi i termini per radicare la residenza fiscale in Italia.

L’opzione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, mentre gli effetti cessano, in ogni caso, decorsi quindici anni dal primo periodo d’imposta di validità.

 

Quali sono i vantaggi?

Grazie all’introduzione di questo nuovo sistema di tassazione, i ricchi contribuenti avranno la possibilità di veder tassata la loro base imponibile con la medesima percentuale e non con un’aliquota crescente all’aumentare del reddito prodotto. In questo modo, verrà applicata un’aliquota fissa sulla base imponibile di ciascun contribuente. Sarà sufficiente che il contribuente compili un modello unico, senza necessità di dettagliare le spese deducibili e detraibili, dal quale emerge quanto lo stesso sia chiamato a versare. Così operando, si alleggerisce anche la macchina burocratica dell’Amministrazione finanziaria che non avrà l’obbligo di verificare la correttezza di quanto dichiarato dal contribuente in termini di richieste di deduzioni e detrazioni.


Articoli Recenti

Vai alla sezione Blog