GARE D’APPALTO INTERNAZIONALI: L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA E TEMPESTIVA INFORMAZIONE

Gare d’appalto internazionali: l’importanza di una corretta e tempestiva informazione
Riccardo E. Di Vizio
Abbiamo il primato europeo del paese meno attivo nelle gare d’appalto internazionali. Chiediamo all’Avv. Di Vizio, che da anni si occupa della materia, di fornirci delle indicazioni pratiche per cercare di superare l’empasse.


Cosa occorre per partecipare con successo agli appalti pubblici internazionali?
Cambiare mentalità? Scherzo, ma non troppo. Il fai da te abbonda nel settore, con conseguenti deludenti risultati, compromissione della reputazione commerciale e successivo rifiuto dell’intero sistema, che al contrario rappresenta a tutti gli effetti un’enorme fonte di potenziale ricchezza e prosperità per le nostre imprese.
Il promo passo da compiere è senza ombra di dubbio la correttezza e tempestività delle informazioni sull’appalto di interesse. E questo non è così semplice: esistono molte banche dati cui attingere le giuste informazioni.


Quali sono gli elementi da prendere in considerazione per individuare l’appalto “giusto”?
Innanzitutto l’inquadramento merceologico dell’impresa, la pesa d’atto delle sue potenzialità concrete in termini di produzione e fatturato, il contesto tecnico-commerciale in cui opera ed in cui si troverebbe ad operare in caso di esito positivo della procedura di aggiudicazione in un determinato paese di interesse.  In secondo luogo, la paziente e costante consultazione delle banche dati di settore, molteplici e di non sempre agevole consultazione, quali ad esempio quelle messe a disposizione dalle Banche Multilaterali di Sviluppo (Banca Mondiale, Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, e così via) e dai soggetti istituzionali europei come il Parlamento e la Commissione. Volendo, si può anche effettuare la ricerca dell’appalto tramite i servizi on line messi a disposizione dai Ministeri degli Esteri di molti paesi.


Quali tipi di informazioni sono di libero accesso?
Le essenziali per capire se una procedura fa al caso nostro. Generalmente schede sinottiche accompagnate da una breve descrizione dell’appalto con il suo titolo, indicazione di ente o autorità appaltante, numero di riferimento presso l’amministrazione aggiudicatrice, tipo di comunicazione (avviso di preinformazione, avviso di gara, procedura aperta, procedura ristretta etc), l’oggetto dell’appalto, i criteri di aggiudicazione, il valore dell’appalto, il termine di scadenza per la presentazione delle domande, l’ufficio cui presentare gli eventuali ricorsi. Certamente non sono esaustive, ma possono fornire, se correttamente interpretate, una prima indicazione sulla pertinenza o meno della ricerca all’interesse dell’impresa.


Quali le ulteriori fasi per la partecipazione?
Un check-up dell’azienda, con individuazione dei suoi punti di forza da valorizzare nella redazione del curriculum aziendale – indispensabile nella formulazione della domanda di partecipazione ai bandi – e delle eventuali debolezze ( spesso di natura finanziaria, o la mancanza delle richieste certificazioni della qualità e ambientali, o la mancanza di attività pregresse nel settore di pertinenza del bando) che renderanno consigliabile, quando non indispensabile, la ricerca di una partnership con altre realtà imprenditoriali e la stipula di un contratto di collaborazione commerciale (ATI, Consorzi, Reti di imprese, nazionali o internazionali)  per poter procedere alla formulazione di una  offerta congiunta.
Il mio consiglio? Non trascurare questo importantissimo settore dell’economia internazionale: ogni anno vengono aggiudicati alle imprese ed agli imprenditori più intraprendenti ed efficienti circa 9000 contratti mediante gare pubbliche d’appalto. Non è mai tardi per il necessario cambio di passo!


*Senior Partner DViuris Law Firm – www.dviuris.com – Ufficio Business Europa – GEIE Eurolawyers – info@dviuris.com


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