Internazionalizzazione: il 15 febbraio è il termine ultimo per presentare domanda di contributo a favore dei consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali

Internazionalizzazione: il 15 febbraio è il termine ultimo per presentare domanda di contributo a favore dei consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali 
Avv. Riccardo E. Di Vizio
Segnaliamo ai lettori l’approssimarsi della data di scadenza per la presentazione delle domande per ottenere il finanziamento a fondo perduto del 50% delle spese per attività promozionali poste in essere dai consorzi per l’internazionalizzazione.
A nostro avviso si tratta di cogliere un’ottima occasione per sostenere le nostre PMI nei mercati esteri, favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi, nonché incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari.


Chi può beneficiare del contributo? 
I consorzi per l’internazionalizzazione costituiti in forma di società consortile o cooperativa da PMI industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari, agricole e ittiche aventi sede in Italia, nonché da imprese del settore commerciale purché in misura non prevalente rispetto alle altre. E’ ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese di grandi dimensioni, purché non fruiscano dei contributi pubblici. In tale ipotesi la nomina della maggioranza degli amministratori dei consorzi per l’internazionalizzazione spetta comunque alle PMI consorziate, a favore delle quali i consorzi svolgono, in via prevalente, la loro attività.


Quale deve essere lo scopo dei suddetti consorzi?
La diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese, nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere; il tutto senza scopo lucrativo, né distribuzione di avanzi e utili di esercizio; con un fondo consortile interamente sottoscritto, versato almeno per il 25%, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a € 1.250,00 e non superiori al 20% del fondo stesso; iscrizione nel registro delle imprese al momento della presentazione della domanda e in stato di attività.


Quali sono le attività per cui può essere concesso il contributo?
Partecipazioni a fiere e saloni internazionali; eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; show-room temporanei (durata massima 6 mesi); incoming di operatori esteri; incontri bilaterali fra operatori esteri e all’estero; workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; azioni di comunicazione sul mercato estero; attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti al progetto. Tale attività non può costituire più del 25% del costo totale delle iniziative; realizzazione e registrazione del marchio consortile. Inoltre tali attività devono essere realizzate nel periodo 1 gennaio/31 dicembre 2016 e devono essere strutturate sotto forma di Progetto di internazionalizzazione.


Gli importi finanziabili? Ed a quali ulteriori condizioni?
Il Progetto deve prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00  e deve coinvolgere, in tutte le sue fasi, almeno cinque PMI consorziate provenienti da almeno tre diverse regioni italiane, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera.
Inoltre, l’agevolazione, concessa a fondo perduto, non potrà superare il 50% delle spese sostenute ritenute ammissibili. Nell’ipotesi in cui la dotazione finanziaria non sia sufficiente a garantire l’erogazione nella percentuale massima del 50% delle spese rendicontate ammissibili, si procederà alla determinazione dei contributi stessi attraverso il riparto proporzionale delle risorse disponibili.


Articoli Recenti

Vai alla sezione Blog